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18 novembre 2013

{CIX} GreenWay


La GreenWay è il caratteristico e suggestivo percorso che in 10 km unisce Colonno a Cadenabbia









4 novembre 2013

{CVIII} QuattroNovembre


É un assente squillo di una tromba che dovrebbe invocare il silenzio e accompagnare il pensiero a desolate steppe, assolati deserti, tortuose trincee, gelide acque, grigi cieli, ripide pareti di montagna e sventrati edifici di città,  dove si sono consumate tragedie di vite non illustri. Un improvvisato e struggente canto le ricorda...basterà?







3 novembre 2013

{CVII} LA PORTA (di Como Romana)


Attraverso il mercato mentre mi reco alla recente restaurata Porta di Como Romana. Incontro capelli chiari su volti pallidi, capelli neri su volti scuri, voci intraducibili di uomini e donne. La guida parla di architettura e io ho tanta voglia di sentire parlare di umanità.








Collegare l'antico al nuovo... , per far dialogare i due mondi, traghettando la memoria del passato, scolpita nella materia più resistente (almeno nella simbologia della durata): la pietra.
Antonella Tarpino - (Spaesati)



1 novembre 2013

{CVI} IL MURO (di Sormano)


É quella breve lingua di asfalto che percorsa a piedi è solo una salita e che invece fatta in bicicletta diventa "il MURO", la fatica aggiunta ai ciclisti del Giro di Lombardia. Sui lati numeri bianchi, uno ogni metro di dislivello, al loro fianco uno stilizzato disegno di foglie. Ci sono anche commenti di ciclisti famosi e punti panoramici con vista su Grigne, Resegone, Corni di Canzo, Cornizzolo e Palanzone, tutto condensato...da mozzafiato. Salgo e scendo da solo eppure mi sembra di sentire le grida che accompagnano un arrancante Ercole Baldini che nel 1962 stabilisce il record di salita. Cinquant'anni dopo, lo spagnolo Joaquim Rodríguez Oliver detto "Purito" saprà far meglio. É nella stagione delle foglie morte che un caldo sole mattiniero mi riscalda.










16 ottobre 2013

{CV} Mercoledì


Desueto alla salita la fatica si fa sentire. Respiro. Sono qui, ancora, a quota 1320 m sul "mio Monte". É una giornata di vento e questo regala maggiore spazio alla vista. Sono appoggiato ad un muro che sostiene una grande croce. A nord il lago di Como, a sud si estende la "Brianza velenosa". Posso anche chiudere gli occhi e vedere quello che mi circonda. Sopra le cime di abeti spuntano dalla foschia torri diritte e torri inclinate, omaggio architettonico alla città di Milano. Sulla destra un sinuoso crinale dà appoggio a tre piante. Sì tre piante, se viste da lontano, che diventano quattro quando si sta sotto la loro ombra. A fianco della croce un lavorato foglio di lamiera dipinto di blu che richiama il fiore della genziana, è il vaso di alcuni fiori di plastica scoloriti dal tempo e dalle intemperie. Cerco un'assente voce di uomo, compagnia di brevi e lunghe passeggiate, non la sento...intorno c'è il silenzio di pace raggiunta. Tra qualche giorno, la voce tornerà. Riapro lo sguardo verso l'alto e torno al mondo e al cielo di ottobre di questo tristemente luminoso mercoledì.


2 ottobre 2013

{CIV} Palazzo Terragni

Sono anni che lo vedo da fuori,  lui tutto righe e spazi bianchi, nato per ospitare le camicie nere, ora sede delle FiammeGialle...in attesa di un nuovo e prestigioso utilizzo.










“La bellezza è negli occhi di chi guarda”  Johann Wolfgang Goethe

“…e se non c’è chi guarda? ” dal film Holy Motors


22 settembre 2013

{CIII} M.te Panigas - Croce Pessina - "crus pisina"


Eravamo nei pressi di via Adua, quando alzando lo sguardo incontrammo una croce; ci promettemmo che un giorno l'avremmo raggiunta. Quel giorno per me è stato giovedì, tu non c'eri, e allora ho guardato anche con i tuoi occhi...










Sono molte le cose che non capiamo, oltre ad avere la cattiva abitudine di fare domande che ci strappano i vestiti di dosso fino a lasciarci nudi e indifesi di fronte al mondo.
(Jón Kalman Stefánsson - Luce d'estate, ed è subito notte)



17 settembre 2013

{CII} in Viaggio


Solitamente in questo blog trovano spazio mie immagini e miei pensieri. 

A volte le mie immagini accompagnano pensieri di altre persone. 
Sfogliando un quotidiano...incontro un mio famoso coetaneo.
Da lui prendo in prestito pensieri ed immagini.


Bangladesh, 1983 - National Geographic, giugno 1984


"Ti metti in viaggio, prendi appunti, ti guardi intorno; all'inizio non vedi niente e cominci a preoccuparti...ma poi col passare del tempo le cose cominciano a rivelarsi. Man mano che il viaggio prosegue, all'improvviso vedi cose che prima non vedevi" (Steve McCurry)

(per approfondimenti)

11 settembre 2013

{CI} Forte Montecchio Nord


É il sabato (7 settembre) di veglia, preghiera e digiuno. È un appello per la pace tra gli uomini. Il caso e la legge del contrappasso mi portano a camminare nei bui corridoi sotterranei di una fortezza, dove una solerte ed appassionata guida illustra le caratteristiche strutturali di questa ben conservata opera militare dei primi anni del novecento. Abbandono gli angusti cunicoli, sbocco all’aperto ed è qui che incontro quattro enormi cannoni da 149mm puntati sullo splendido ed intatto paesaggio dell’Alto Lario. Lì dove il fiume Adda entra nel lago di Como , spensierati surfisti si lasciano trasportare dall’ultimo vento di questa meravigliosa giornata di fine estate.









(per approfondimenti) 

5 settembre 2013

{C} Il mondo a colori

È una spirale che si avvolge su se stessa come un improbabile “gioco dell’oca”. I dadi siamo noi che rotolando ci scegliamo la casella, o magari finiamo in quella che ci aspetta. Alcuni si fermano, non per penitenza, ma per conoscere ed apprezzare ogni cosa del luogo in cui si trovano. Altri, più frettolosamente ambiscono alla prossima meta, assetati di nuove esperienze.  La spirale gira in senso orario, non consente ritorni ed ognuno ha a disposizione il proprio sconosciuto tempo. Frettolosi e contemplativi ci ritroveremo in un grande buco nero contenitore di misteri ed illusioni. Saremo così noi a mancare al tempo.



Quand un omm el fa quel poch ch'el pö,
el dis quell poch ch’el sa,
el da quel poch ch'el ga,
l'è 'n omm de rispetà.
(anonimo)


31 agosto 2013

{XCIX} Madonna del Sasso


Era una domenica di primavera quando una porta aperta mi consentì di posare lo sguardo sulle  tremolanti fiammelle di ceri votivi. Occhi umidi intravidero un volto. Oggi la stessa porta la trovo chiusa, come chiusa è la speranza…


Madonna del Sasso
Madonna del Sasso
vista sul Resegone dall'eremo di San Genesio
Campsirago
il lavatoio di Ravellino

 

Sulla strada che conduce al colle del San Genesio, fra i castagni ed un ramo del torrente Molgora, si incontra un edificio di culto che deve la sua origine ad un fatto miracoloso: l'apparizione della S. Vergine alla vedova Giovanna Fumagalli, avvenuta il 23 luglio del 1657 mentre la donna pascolava il suo gregge (Madonna che, oltre ad aver lasciato la sua impronta nella roccia ove nell'Ottocento è stata poi eretta una santella con affresco, le apparve per ben tre volte nella cosiddetta "Valle dei Sapelli" e che operò prodigiose guarigioni registrate nell'Archivio parrocchiale di Giovenzana). { Il testo è tratto da una pubblicazione del Comune di Colle Brianza }

28 agosto 2013

{XCVIII} La signora Luna


Al rientro tardi ieri sera, la signora Luna mi ha discretamente accompagnato col suo sguardo. Sembrava particolarmente elegante e luminosa... Certamente piena e fiera come a me piace. Con un pizzico di vanità che le addona osserva tutto ciò che da lassù e con molta chiarezza le appare... Accompagna alla fine le città in un profondo sonno e in punta di piedi al momento giusto sparisce. Spesso mi soffermo a spiare la notte, quando appunto il silenzio ha preso posto finalmente al caos della città. Dal reparto dove lavoro mi piace vedere e immaginare ciò che succede quando qualche luce illumina le tante finestre lì intorno. Mi soffermo a pensare e forse solo fantastico, ma è quel tempo che vado a cercare... dove pesare i pensieri dentro di me e assaporarli profondamente come fossero un piatto prelibato per il cuore. (Penelope)