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30 marzo 2014

{CXXIV} rif. Martina - Parco M.te San Primo (2)


Esterno notte...silenziosa vista sul Lago di Como




Si sono da poco spenti i canti di una allegra serata.
tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri V.....



17 marzo 2014

{CXXIII} Il bosco delle parole dimenticate





Gavino dal Gennargentu – non contava le pecore per addormentarsi – ma ne rubò una dal gregge del pastore vicino e per questo punito. Mandato al fronte sul Piave, avendo in odio le armi e la guerra, disertò e in quella colpa ora riposa senza pace tra le troppe carte dell’ex manicomio.




Il “bosco delle parole dimenticate” si trova nel vasto parco dell’ex Manicomio di Como. Un piccolo bosco di betulle che simbolicamente rappresentano l’unione tra terra e cielo. Pezzi di barche sfasciate recuperate nel Cantiere Nautico “Riva” di Laglio, diventano i fogli su cui sono riportate le frasi scritte dai degenti dell’ex Ospedale Psichiatrico “San Martino”.
(da un’idea di Mauro Fogliaresi e Vito Trombetta)


11 marzo 2014

{CXXII} M.te Palanzone (3)








Siamo in quattro, tre comaschi ed un milanese. Tre uomini e una donna.
Ma-Gi-Ca-Lu



8 marzo 2014

{CXXI} Piazza Roma... ore 10


La concomitanza di alcuni eventi ha reso possibile questa insolita vista del Duomo. Il parziale accesso veicolare (Z.T.L.) a Piazza Roma ha permesso a "Università Popolare/Nodo Libri" di proporre una visita guidata che ci ha fatto conoscere la storia di questo angolo di Como e consentito di visitare gli interni di pal. Odescalchi, pal. Rodari ed infine i giardini pensili di pal. Valli Bruni, da dove è stata scattata la fotografia. Un sentito e riconoscente grazie ai volonterosi organizzatori.






27 febbraio 2014

{CXX} Il giardino della valle


Durante l'era glaciale molti animali morirono per il freddo. I ricci se ne accorsero e decisero di unirsi in gruppo e aiutarsi. In questo modo si proteggevano, ma le spine di ognuno ferivano i compagni più vicini che davano calore. Perciò decisero di allontanarsi e iniziarono a congelare e a morire. Così capirono che o accettavano le spine del compagno vicino oppure sparivano dalla terra e morivano in massa. Con saggezza decisero di tornare tutti insieme. In questo modo impararono a convivere con le piccole ferite che un compagno vicino può causare, dato che la cosa più importante era il calore dell'altro. In questo modo sopravvissero...


Le relazioni migliori non sono quelle con delle persone perfette, ma quelle nelle quali ogni individuo impara a vivere con i difetti degli altri e ad ammirarne le qualità.

(per approfondimenti)

10 febbraio 2014

{CXIX} M.te San Primo (4)


Sono altre gambe che raggiungono la vetta.
Sono altri occhi che vedono in "diretta" questi panorami.
A me, l'inaspettato piacere di una  visione in "differita".





8 gennaio 2014

{CXVIII} San Bernardino

É grazie ad una gradita e amichevole insistenza che ho potuto camminare in questo disintossicante ambiente e portarmi a casa negli occhi, ed in formato JPG, queste rilassanti vedute. Il sinistro rumore di un elicottero rossocrociato in volo sopra di noi ha turbato la tranquillità del rientro. Allo sconosciuto camminatore il nostro Buona Fortuna.











Le cose che hanno lo stesso odore devono stare assieme.
dal film "La prima neve" di Andrea Segre



4 gennaio 2014

{CXVII} Lago del Segrino (2)


Ogni tanto ritorno in questo che è uno dei miei "posti del cuore". Spesso risulta molto affollato, mai chiassoso. Si incontra chi passeggia conversando, chi cammina con passo veloce e chi corre immerso nella musica preferita. Ognuno a proprio modo fa omaggio a questo anello di 5 km attorno al lago. Il percorso per un tratto affianca la strada provinciale (SP41) e regala incantevoli e mutevoli scorci sul versante opposto, che trovo più riservato ma meno spettacolare.







31 dicembre 2013

{CXV} Tramonto dell'ANNO 2013




"Se cominci a dare un senso alle cose significa che stai invecchiando..."
(Hanno tutti ragione - Paolo Sorrentino)



25 dicembre 2013

{CXIV} Natività


Racconto per cristiani e non credenti


Sudavo. Appoggiata alla schiena mi tenevo il pancione con due mani per aiutare le mosse del bambino. L'incoraggiavo a bassa voce, col respiro corto. Lo chiamavo. Le bestie alle spalle mi davano la forza. Le gambe mi facevano male per la posizione. Mi inginocchiai per farle riposare. "Affacciati bimbo mio, vienimi incontro, mamma tua è pronta a prenderti al volo appena spunta la tua testolina." I muscoli del ventre andavano dietro al respiro, una contrazione e un rilassamento, spinta, rincorsa, spinta. Quando lo strappo era più forte mi mordevo il labbro per non far scappare il grido. Iosef era di sicuro davanti alla porta, di guardia...Ho tagliato il cordone, un solo taglio, ho fatto il nodo del sarto e ho strofinato il suo corpo in acqua e sale. Eccolo finalmente...Il bue ha muggito piano, l'asina ha sbatacchiato le orecchie. É stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio. (In nome della madre - Erri De Luca)

16 dicembre 2013

{CXIII} Lago di Montorfano (2)










C'è chi dopo aver visto le foto mi ha scritto "sembra un posto incantato".
Allora ho pensato, sì, come nei sogni, come nei libri.

§     §     §

Anna: Oh! ma quanti libri, sono del tuo padrone?
Sergej: No! sono miei. Lui non legge,non gli serve, ha i soldi.
Leggere, serve ai poveri per sognare.
Anna: Anch’io leggo molto, sono una sognatrice povera.

dal film “Passioni e Desideri” di Fernando Meirelles




10 dicembre 2013

{CXII} Pigra - Corniga - Pigra

In una scatola di lamiera e vetro, agganciati ad una fune, la più verticale d'Italia, superiamo i 660 m di dislivello che portano dai 200 m di Argegno agli 860 m di Pigra. All'arrivo seguiamo un invitante e promettente cartello "BELVEDERE". Dopo poco il sentiero finisce nella boscaglia prima di dissolversi nel nulla. "BELVEDIAMO"? niente...!!! Chi ci serve il caffè, racconta che lui lo va ripetendo da troppo tempo, in quattro lingue, a delusi ed amareggiati turisti. Allora andiamo a cercarci il nostro belvedere, e lo troviamo.














6 dicembre 2013

{CXI} MADIBA


Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918 – Johannesburg, 5 dicembre 2013)


Nelson gli fu assegnato alle scuole elementari.
Rolihlahla (letteralmente "colui che provoca guai") gli fu attribuito alla nascita.
Mandela è il cognome assunto dal nonno.
Il nomignolo Madiba è il suo nome all'interno del clan di appartenenza, dell'etnia Xhosa.




2 dicembre 2013

{CX} San Nicola

É così che succede, più o meno. Dopo una "acquosa" pizza alla Greca ed in attesa di quello che sarà un gradevolissimo sorbetto al melograno, si parla di un giretto pomeridiano. E le foto? Non le hai fatte?!









«1 km al Paradiso», promette un cartello posto all'inizio di un sentiero che sale in mezzo ai boschi fino alla caratteristica chiesetta di San Nicola da Tolentino, perfettamente conservata, già edificata ai tempi della visita pastorale compiuta dal vescovo Giambattista Mugiasca nel 1768. Il cammino è scandito da una di quelle testimonianze di arte e di fede che impreziosiscono il nostro territorio. Si tratta di una Via Crucis datata del 1700 composta da 14 edicole a bassorilievo. Molto suggestive, ma purtroppo anche molto degradate. Per certo si sa che queste cappelline furono curate da un pittore e restauratore svizzero, Antonio Rinaldi di Tremona (1816-1875), esponente del Romanticismo che operò tra il Canton Ticino e la Lombardia.